Nella 2 giorni bolognese a distanza di una settimana l'uno dall'altro, in location adiacenti gli artisti più rappresentativi dei 2000's con i migliori album d'esordio del decennio. Degli Arcade Fire si è detto molto, di The Field un po' meno. Tagliamo corto. Il live non è stato all'altezzadelle aspettative. il burbero svedese detto anche Mr bevuta, ha fatto scaldare il pubblico solamente in un occasione. Quando s'è acceso una sigaretta. Folla in delirio. Per il resto un live abbstanza piatto, 6 pezzi di cui 3 non conosciuti e abbastanza bruttini. L'impianto dell'Estagon non ha di certo aiutato. Interessante l'utilizzo della batteria, senza di quella probabilmente la gente sarebbe andata via a metà concerto. La cosa che manca ad un live del genere è innanzitutto l'esperienza, si è vista proprio l'incompiutezza di un progetto che sicuramente si evolverà in qualcosa di più organico. L'asciuttezza d'intenti è risultata mancanza d'idee nella pratica. La scelta di finire un pezzo alla volta invece di fare un set unico di un ora e mezzo la trovo decisamente sbagliata e il magico trip ipnotico degli album perde tutta quella urgenza caleidoscopica che è alla base dell'originalità del sound di The Field. Mah... magari fra 1 anno proporrà qualcosa di più dinamico e coinvolgente. Diamogli tempo.
Apeless
no ma un momento... fa il concerto è non fa djset?? cioè tipo concerto poi tutti a casa???
roma
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emilykane
no dopo ci sono dei dj, ma leggevo bene e sto giro ci si può salvare ..c'e' morra dj di radio città del capo e poi non mi ricordo..ma il pre robot continua mi sembra al locomotiv. scusate l' illeggibilità di questo messaggio ma ho fame
Nella 2 giorni bolognese a distanza di una settimana l'uno dall'altro, in location adiacenti gli artisti più rappresentativi dei 2000's con i migliori album d'esordio del decennio. Degli Arcade Fire si è detto molto, di The Field un po' meno. Tagliamo corto. Il live non è stato all'altezzadelle aspettative. il burbero svedese detto anche Mr bevuta, ha fatto scaldare il pubblico solamente in un occasione. Quando s'è acceso una sigaretta. Folla in delirio. Per il resto un live abbstanza piatto, 6 pezzi di cui 3 non conosciuti e abbastanza bruttini. L'impianto dell'Estagon non ha di certo aiutato. Interessante l'utilizzo della batteria, senza di quella probabilmente la gente sarebbe andata via a metà concerto. La cosa che manca ad un live del genere è innanzitutto l'esperienza, si è vista proprio l'incompiutezza di un progetto che sicuramente si evolverà in qualcosa di più organico. L'asciuttezza d'intenti è risultata mancanza d'idee nella pratica. La scelta di finire un pezzo alla volta invece di fare un set unico di un ora e mezzo la trovo decisamente sbagliata e il magico trip ipnotico degli album perde tutta quella urgenza caleidoscopica che è alla base dell'originalità del sound di The Field. Mah... magari fra 1 anno proporrà qualcosa di più dinamico e coinvolgente. Diamogli tempo.
voto: 5 (a dispetto di un 9 per gli AF)
parliamo di cose serie.chi viene su?
ecco. la fine
allungami