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Il maestro e Margherita
Il maestro e Margherita (in russo: Мастер и Маргарита[?]) è un romanzo di Michail Bulgakov, incentrato sull'idea di una visita del Diavolonell'Unione Sovietica atea degli anni trenta. Molti critici considerano quest'opera dallo spiccato contenuto satirico nei confronti dell'immobile realtà sovietica uno dei più grandi capolavori della letteratura russa del XX secolo[1]. Eugenio Montale definì il romanzo «un miracolo che ognuno deve salutare con commozione»[2], mentre Veniamin Kaverin scrisse «per originalità sarà difficile trovare un'opera che gli stia a pari in tutta la letteratura mondiale»[3].
Woland, incarnazione di Satana, capita nella Mosca degli anni '20. Con interventi magici sconvolge l'ambiente teatrale e letterario, smascherando soprusi e favoritismi. Aiuta soprattutto il Maestro, scrittore vittima della censura per un romanzo su Pilato (di cui vengono riportati nella narrazione alcuni capitoli, quelli relativi alla condanna a morte di Cristo). Rinchiuso in manicomio, come indesiderabile, viene liberato grazie all'intervento di Margherita, la donna da lui amata, che accetta di diventare strega e per una notte guidare il gran sabba di Satana.
« Ma allora chi sei tu, insomma? Sono una parte di quella forza che eternamente vuole il male ed eternamente compie il bene »
(Citazione dal Faust di Goethe, epigrafe di Il maestro e Margherita)
« Seguimi, lettore! Sia recisa la lingua infame al mentitore che ha negato l'esistenza di un amore autentico, fedele ed eterno sulla terra! »
alla fine il diantena non è poi così cattivo...
allungami